John Dowland (1563-1626)
Come again!


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23/10/2015 Torino, Chiesa di San Rocco

Testo

Come again! sweet love doth now invite
Thy graces that refrain
To do me due delight,
To see, to hear, to touch, to kiss, to die,
With thee again in sweetest sympathy.

Come again! that I may cease to mourn
Through thy unkind disdain;
For now left and forlorn,
I sit, I sigh, I weep, I faint, I die
In deadly pain and endless misery.

All the night my sleeps are full of dreams,
My eyes are full of streams.
My heart takes no delight
To see the fruits and joys that some do find
And mark the storms are me assign'd.

Gentle Love, draw forth thy wounding dart,
Thou canst not pierce her heart;
For I, that do approve
By sighs and tears more hot than are thy shafts
Did tempt, while she for triumph laughs.

Traduzione

Ritorna! il dolce amore adesso invita
le tue grazie che si rifiutano
di darmi il giusto piacere,
a vedere, a sentire, a toccare, a baciare, a morire,
ancora con te nella più dolce armonia.

Ritorna! Che io possa smettere di piangere
per il tuo sgarbato rifiuto;
poiché adesso, abbandonato e misero,
io siedo, sospiro, piango, svengo, muoio
in mortale dolore e infinita miseria.

Tutta la notte il mio sonno è pieno di sogni,
i miei occhi sono pieni di lacrime.
Il mio cuore non trova piacere
nel vedere i frutti e le gioie che alcuni trovano
e ripenso alle tempeste a me destinate.

Gentile amore, prepara il tuo dardo d'amore,
ma non puoi trafiggere il suo cuore;
poiché io posso dimostrarti
che con sospiri e lacrime più ardenti delle tue frecce
l'ho tentato, ma lei ride del suo trionfo.

[Trad. Marco Bonino]