L'amico Orfeo Cout ci lasciava improvvisamente e prematuramente nel marzo del 2017. Negli anni in cui lavoravamo assieme ai nuovi brani, lui era solito modellare i testi scritti per me, anche e non solo sulla base delle esigenze ritmiche o di quantità. Alla sua morte ha lasciato tre versioni a me dedicate, lievemente diverse tra loro ma complete, di "Léon", poesia che narra le ultime drammatiche vicende del partigiano Martino Dublanc di Issogne. Due di esse sono in patois con traduzione italiana, e una soltanto in italiano. Ho usato interamente la versione in italiano per l'introduzione recitata e ho, con la collaborazione di François Philippot, redatto (come eravamo soliti fare con Orfeo in vita) una versione unica che utilizza i versi musicalmente più congegnali delle due versioni in patois. Le parole di Aléxandros Panagulis, altro grande partigiano di un tempo e di un luogo diversi rispetto a Léon, sono state scritte dal carcere greco in cui era rinchiuso e si accostano al testo di Orfeo come un corale di addio, colmo di amarezza ma anche di speranza.
Torgnon, 17.VIII.2024
Corrado Margutti
I testi di Panagulis sono tratti da: “Vi scrivo da un carcere in Grecia”. Il primo è riportato con il titolo originale, gli altri sono due dei “4 Τριστιχα”, (4 Tristicha, ovvero 4 Tristici). Tutti i testi di Panagulis sono del 1971.
Testo Léon Νά τό ποτίσεις | Traduzione Léon Non piangere per me sappi che muoio non puoi aiutarmi Ma guarda quel fiore quello che appassisce ti dico Annaffialo ❈ Un fiore è tagliato e la terra è diventata più povera ❈ Nelle gioie e nelle tristezze uccidiamo i fiori Ma perché? Traduzioni di Corrado Margutti |