Bob Chilcott ha contribuito in modo significativo al repertorio corale contemporaneo. La sua "A Little Jazz Mass" è un gioiello di raffinatezza e lirismo. Chilcott, con la sua profonda conoscenza della vocalità corale, intesse linee melodiche che si intrecciano con armonie jazzistiche delicate e sofisticate. La sua Messa si distingue per la sua eleganza, la chiarezza testuale e una scrittura che esalta la bellezza del suono corale, sostenuta da un accompagnamento jazz intimo e mai invadente. È un'opera che invita alla contemplazione e al godimento di ogni singola frase musicale. La celebre pagina corale è una Missa Brevis in cui le cinque parti della liturgia sacra si fondono con la modalità proprie del jazz, della black music, come il groove, lo swing e il blues. Presentata per la prima volta nel 2004 per il Crescent City Choral Festival di New Orleans, ha ottenuto da subito il favore del pubblico. La messa, originariamente scritta per coro femminile, è qui eseguita nella versione a 4 voci miste realizzata dall'autore stesso.