Ludwig van Beethoven (1770-1827)
La consacrazione della casa (Die Weihe des Hauses) - Musica di scena su testo di Carl Meisl

Die Weihe des Hauses (La consacrazione della casa) fu allestita dal poeta drammatico Carl Meisl come rappresentazione celebrativa per l’apertura del rinnovato teatro della Josephstadt di Vienna, ad opera del direttore Carl Friedrich Hensler. L'opera consisteva in una rielaborazione del balletto di Beethoven "Le Rovine di Atene". La musica riprendeva quella delle Rovine, cambiando il testo ai numeri 1, 6, 7 e 8.
Soggetto: Tespi, con il suo carro e gli attributi dell’arte scenica, cerca un luogo di riposo e un tempio per la sua arte. Apollo lo conduce in un ridente paesaggio sulle rive del Danubio e gli mostra il Teatro di Vienna. Entrano la Datila e le Grafie con il loro seguito; un Sommo Sacerdote, davanti ad un altare innalzato al Genio tutelare, consacra in mezzo al tripudio del popolo la nuova casa dell’arte.
Beethoven non era soddisfatto della revisione perché riteneva che il testo non si adattasse alla musica. Meisl aveva anche aggiunto una sezione "Wo sich die Pulse" per la quale Beethoven scrisse della nuova musica (WoO 98). Beethoven scrisse un'ouverture completamente nuova per l'opera, modificò alcuni dei numeri musicali e ne aggiunse altri, tra cui un coro finale con violino solo e balletto. La nuova ouverture è il pezzo più celebre dell'opera ed è nota come Ouverture "La consacrazione della casa", op. 124. L’opera fu rappresentata il 3 ottobre 1822 e ripetuta varie volte, ma non è stata finora pubblicata nella sua interezza.


pdf Testi e traduzioni delle parti corali
link esterno Le Rovine di Atene: Orchestra e coro della RAI, direttore Vittorio Gui, maestro del coro Roberto Goitre (1970)
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audio Registrazione dal vivo 19/11/2018, Torino, Conservatorio G. Verdi

Esecuzioni recenti della Corale Roberto Goitre:

19/11/2018 Torino, Conservatorio G. Verdi
17/11/2018 Torino, Teatro Vittoria
16/09/2018 Torino, Chiesa di San Filippo Neri

Testo

N° 1 CHOR (Meisl)
Folge dem mächtigen Ruf der Ehre!
Hieher, hieher!
Hier winket die Friede in geistlicher Heimat.
Auf, folge!
Hieher, hieher!

N° 1 CHOR (Kotzebuhe)
Tochter des mächtigen Zeus! Erwache!
Sein Ruf ertönt!
Geschwunden sind die Jahre der Rache!
Er ist versöhnt!

N° 2 DUETT
[Ein Grieche]
Ohne Verschulden Knechtschaft dulden,
Harte Noth!
Alle Tage neue Plage
Um das bischen liebe Brot!
[Eine Griechin]
Von den Zweigen winkt der Feigen süße Frucht,
Nicht dem Knechte der sie pflegte,
Nur dem Herren, dem er flucht!
[Beide]
Hingegeben wilden Horden,
Tiefgebeugt in ihre Hand, ach!
Was ist aus die geworden,
Armes, armes Vaterland!

N° 3 CHOR DER DERWISCHE
Du hast in deines Ärmels Falten
Den Mond getragen, ihn gespalten.
Kaaba! Mahomet!
Du hast den strahlenden Borak bestiegen,
Zum siebenten Himmel aufzufliegen,
Großer Prophet! Kaaba!

No. 4 Marcia alla turca

N° 5 CHOR MIT SOPRAN-SOLO
Wo sich die Pulse jugendlich jagen
Schwebet im Tanze das Leben dahin.
Lasst uns im Tanze das fliehende Leben
Neckend erhaschen, dem Drucke entschwheben.
Ist es im Herzen arglos und jung,
Ist selbst das Sterben zur Ruhe ein Sprung.
Paart sich im Tanze die Anmuth im Blicke,
In den Geberden die Grazie mild,
Wird es ein Bild des verschönerten Lebens.
Lasset im Tanze glühen des Lebens
Fröhlich entfalten mit heiteren Sinnen.
Jugend und Liebe, Göttergefühle,
Jugend muss tanzen, ihr winket Freude.
Mögen die Alten, mögen sie schleichen,
Uns rufet Freude zu fröhlichen Tänzen.
Jugend und Frohsinn pflücken die Blumen
Winden sie alle zu festlichen Kränzen.
Lasst, lasst,
Lasset uns tanzend Blumen hier pflücken
Und mit Entzücken den Gönnern sie streu'n.

N° 6 MARSCH UND CHOR
Nun seht wie herrlich in der Winde Flug
Der höchsten Pfantasie Gebilde wallen.
Sie ziehen hin im hehren Geisterzug,
Durch Thor' und Strassen,
Markt uns Säulenhallen.
Auf's Neu erweckt ward Euch die Kunst der Alten,
Die seit Athens Vernichtung schlief.
Erkennt Ihr sie die himmlischen Gestalten,
die eine Zaubermacht ins Leben rief?
Die Helden Eurer Poesie und Sage:
Kennt Ihr Orest und Iphigenia,
den Stolz des Kreon, Philoktetes Klage,
und die das Haus des Theseus herrschen sah?
Sie treten her mit ernstem Schritte,
in langen, priesterlichen Reih'n.
Die Musen geh'n in ihrer Mitte,
Altar und Tempel einzuweih'n.
Erhöret Unsterbliche, denen wir dienen,
Erhöret der Wiedererstandenen Fleh'n
Und lächelt der Feier die wir begeh'n,
Lasst neues Leben entblüh'n den Ruinen.
Schmückt die Altäre! Sie sind geschmückt.
Streuet Weihrauch! Er ist gestreut.
Pflücket Rosen! Sie sind gepflückt.
Harret der Kommenden! Wir harren der Kommenden.
Seid bereit! Wir sind bereit.
Empfanget uns! Geschmücket sind die Altäre.
Heil uns Beglückten, dreimal uns Heil!
Rein im schönen holden Verein kehren die Musen bei uns ein!
Edlere Freude, höhere Lust.
Schwellt uns beseligt künftig die Brust.

N° 7 CHOR
Wir tragen empfängliche Herzen im Busen,
Wir geben uns willig der Täuschung hin!
Drum weilet gern, ihr holden Musen,
Bei einem Volke mit offenem Sinn.

ARIE MIT CHOR
Will unser Genius noch einen Wunsch gewähren,
Durch eines Volkes fromme Bitten bewegt,
O, so erhebe, zwischen diesen Altären,
Sich noch der Freiheit Bild aus Gold geprägt!
Es steh' in tapfrer Griechen Mitte,
erblicke sich geliebt, verehrt.
Es ist's! Wir sind erhört!
O Vater Zeus! Gewährt ist unsre Bitte!

N° 8 CHOR
Heil unserm Lande, heil!
Vernimm uns Gott!
Dankend schwören wir auf's Neue
Alte unverfälschte Treue,
Bis in den Tod!

Traduzione

N° 1 CORO (Meisl)
Segui il possente richiamo dell'onore!
Qui, qui!
Qui ti sorride la pace spirituale.
Su, seguilo!
Qui, qui!

N° 1 CORO (Kotzebuhe)
Figlia del potente Zeus! Risvegliati!
La sua voce risuona!
Gli anni della vendetta sono terminati!
Egli si è riconciliato!

N° 2 DUETTO
[Un greco]
Sopportare la schiavitù senza colpa,
Dura pena!
Tutti i giorni un nuovo flagello
Per un pezzetto del caro pane!
[Una greca]
Dai rami ondeggia il dolce frutto del fico,
Non per lo schiavo che lo cura,
Solo per il padrone che lo maledice.
[Entrambi]
Abbandonata a selvagge orde,
Duarmente piegata dalle loro mani, ah!
Cosa è avvenuto di te,
Povera, povera patria!

N° 3 CORO DEI DERVISCI
Nelle pieghe delle tue maniche
Hai portato la luna, l'hai divisa.
Kaaba! Maometto!
Hai scalato la raggiante Borak,
Hai volato fino al settimo cielo,
Grande profeta! Kaaba!

No. 4 Marcia alla turca

N° 5 CORO CON SOPRANO SOLO
Dove i giovani polsi si inseguono
Si libra nella danza la vita.
Con la danza, acchiappiamo scherzosamente
La vita che sfugge, sciogliamo la tensione!
Se il cuore è ingenuo e giovane,
La morte stessa è un salto verso il riposo.
Nella danza si accoppia la grazia dello sguardo
Con la dolce leggiadria dei gesti
E diventa l'immagine di una vita più bella.
Fate splendere nella danza il gioioso sbocciare
Della vita con pensieri felici.
Gioventù e amore, sensazioni divine,
La gioventù deve danzare, a lei ammicca la gioia.
I vecchi preferiscono svignarsela,
ma noi, la gioia ci chiama a danze felici.
Gioventù e gaiezza colgono i fiori
E li intrecciano tutti in corone festose.
Su, su,
Cogliamo danzando i fiori
E in estasi cospargiamo i benefattori.

N° 6 MARCIA E CORO
Guardate dunque come meravigliosamente al soffio del vento
Ondeggiano le forme delle più alte fantasie.
Sfilano in un augusto corteo
Tra porte e strade
Mercati e colonnati.
Si è nuovamente destata per voi l'arte degli antichi,
che dormiva dalla distruzione di Atene.
Riconoscete voi i celesti personaggi,
Che una magia ha riportato in vita?
Gli eroi delle vostre poesie e saghe:
Riconoscete Oreste e Ifigenia,
L'orgoglio di Creonte, il lamento di Filottete,
e colei che vide la meravigliosa casa di Teseo?
Essi entrano qui con gravi passi,
in lunghe, ieratiche file.
Le Muse camminano in mezzo a loro,
Per inaugurare l'altare e il tempio.
Ascoltate, o immortali che noi serviamo,
Ascoltate la supplica dei redivivi
E sorridete alla festa che celebriamo,
Fate rifiorire a nuova vita le rovine.
Adornate gli altari! Sono adornati.
Spargete incenso! E' sparso.
Cogliete rose! Sono colte.
Attendete, giungono! Attendiamo, essi giungono.
State pronti! Siamo pronti.
Riceveteci! Gli altari sono decorati.
Salve a noi felici, tre volte salve!
Purissime in splendido gruppo tornano a noi le muse.
Nobile piacere, grandissima gioia.
Ora il nostro petto si gonfia di felicità.

N° 7 CORO
Abbiamo cuori sensibili nel petto,
Ci concediamo volentieri all'illusione!
Perciò restate con noi, leggiadre Muse,
Con un popolo dallo spirito aperto.

ARIA CON CORO
Se il nostro genio vorrà esaudire ancora un desiderio,
Commosso dalla sincera preghiera di un popolo,
Si innalzi ancora, tra questi altari,
L'immagine della libertà coniata in oro!
Essa sta in mezzo a dei Greci coraggiosi,
Si scopre amata, adorata.
Ecco! Siamo stati ascoltati!
O padre Zeus! La nostra preghiera è esaudita.

N° 8 CORO
Viva la nostra patria, viva!
Ascoltaci o Dio!
Grati giuriamo di nuovo
Antica genuina fedeltà,
Fino alla morte!

[Traduzione Marco Bonino 2018]