John Dowland (1563-1626)
Can she excuse my wrongs?


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Esecuzioni recenti della Corale Roberto Goitre:

23/10/2015 Torino, Chiesa di San Rocco

Testo

1. Can she excuse my wrongs with vertues cloak?
shal I call her good when she proves unkind?
Are those cleer fires which vanish into smoak?
must I praise the leaves where no fruit I find?

No, no: where shadows do for bodies stand,
thou maist be abusde if thy sight be dim.
Cold love is like to words written on sand,
or to bubbles which on the water swim.

Wilt thou be thus abused still,
seeing that she wil right thee never?
if thou canst not orecom her wil,
thy love will be thus fruitles ever.

2. Was I so base, that I might not aspire
Unto those high joyes which she holds from me?
As they are high, so high is my desire:
If she this denie what can granted be?

If she will yeeld to that which reason is,
It is reasons will that love should be just.
Deare make me happy still by granting this,
Or cut off delayes if that I die must.

Better a thousand times to die,
then for to live thus still tormented:
Deare but remember it was I
Who for thy sake did die contented.

Traduzione

1. Potrà ella scusarsi dei torti che mi fa con un manto di virtù?
La chiamerò buona quando si proverà sgarbata?
Sono luminosi fuochi quelli che svaniscono nel fumo?
Devo lodare le foglie se non trovo i frutti?

No, no: dove ci sono ombre al posto di persone,
puoi essere maltrattato se hai la vista corta.
L'amore freddo è come le parole scritte sulla sabbia
o come le bolle che nuotano sull'acqua.

Allora ti lascerai ancora maltrattare,
vedendo che lei non ti tratterà mai bene?
Se non puoi vincere la sua volontà,
il tuo amore sarà sempre inutile.

2. Sono stato così sempliciotto da non aspirare
a quelle alte gioie che ella non mi concede?
Così come sono alte quelle, è alto il mio desiderio:
Se lei mi nega questo, cosa può concedere?

Se lei cederà alla ragione,
la ragione vuole che l'amore sia giusto.
Cara, fammi felice concedendomi questo,
O cessa di rimandare se devo morire.

Meglio mille volte morire,
che vivere ancora tormentato:
Cara, ma ricorda che sono stato io
quello che è morto per tuo amore.

[Trad. Marco Bonino]